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Sabato 21 Febbraio 2026

 Ore 16:30

Sala Clivio, Centro Civico di Sorbolo (Via Gruppini 4, Sorbolo Mezzani)

Appuntamento con la cultura: Presentazione del libro “Da solo”

Interverranno:

Novita Amadei: Autrice del romanzo.

Chiara Cacciani: Moderatrice dell’incontro.

Cristina Valenti: Lettura di alcuni passi scelti dal libro.

Ingresso libero

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LETTURE PER BIMBI: AL VIA IL CALENDARIO 2026!

Tornano i sabati mattina dedicati alle storie e alla fantasia!

Il Comune di Sorbolo Mezzani invita tutte le famiglie con bambine e bambini dai 3 ai 6 anni ai nuovi appuntamenti di lettura nelle nostre biblioteche.

Ecco dove e quando trovarci alle ore 10:30:

SORBOLO – Biblioteca “Momo

Sabato 21 febbraio

Sabato 7 marzo

Sabato 21 marzo

MEZZANO INFERIORE – Biblioteca “Fulvio Provasi”

Sabato 14 febbraio

Sabato 28 febbraio

Sabato 14 marzo

Sabato 28 marzo

News: Restate sintonizzati per il calendario primaverile delle letture all’aperto con “Libri con le ruote”!

 

L’iniziativa si integra nel progetto Fabbrica della Cultura, realizzata in collaborazione con

Biblioteca MOMO, Biblioteca Fulvio Provasi, Cooperativa Research e

il gruppo di lettura Liberi Pensieri (Arci La Capanna Verde – Mezzano Inferiore).

 

Tutto il programma su: www.fabbricadellacultura.it

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Museo MUPAC

Il museo apre ogni anno a marzo ed è visitabile fino al primo weekend di novembre. È aperto  alla domenica e nei giorni festivi  dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Sono possibili visite guidate  una alle 11.00 e una alle 16.00. Nei giorni feriali il Museo apre solo su prenotazioni e per gruppi di almeno 25 persone tel. 349 3512737 

Ingresso libero.

https://mupac.it/

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Curiosità

Colorno in festa per il passaggio di Giuseppe Garibaldi

La mattina del 2 aprile del 1862 Giuseppe Garibaldi mise piede a Colorno proveniente da Parma e diretto a Casalmaggiore. Non si trattenne molto, giusto il tempo di una veloce sosta per un saluto alla cittadina, e poi via, alla volta della terra “di là da Po”. Il Comune non badò a spese e fece erigere un arco trionfale all’entrata del paese, addobbi in piazza, colazione abbondante all’albergo «Della Posta» per nove persone (sei cocchieri, un palafreniere e due vetturali), e un rinfresco a base di paste e «sciampagna». Ad accogliere il Generale, alle porte di Colorno, c’erano il sindaco Giovanni Maria Levacher, il consigliere Antonio Chevé e tanti altri notabili. La popolazione lo accolse con molto entusiasmo, ed una giovane donna, esaltata dalle sue parole d’incitamento all’amor patrio, si presentò al Generale e gli chiese se poteva tagliargli una ciocca di capelli. Fu senz’altro accontentata (pare sia stata la figlia del farmacista Bocelli, che aveva combattuto con Garibaldi) e la ciocca è quella che tutt’oggi si conserva in Municipio. Non è l’unica reliquia appartenente all’importante personaggio presente nella collezione civica: si accosta alla sciabola donata al Generale dal governo francese per l’aiuto dato nella guerra prussiana, con la Campagna dei Vosgi (1870-71), pervenuta a Colorno attraverso il suo medico, il colornese Timoteo Riboli (1808- 1897).
I colornesi in seguito vorranno dimostrare la propria ammirazione per l’illustre personaggio dedicandogli la piazza principale del paese e una lapide che tuttora si vede nella stessa piazza, datata 2 giugno 1900, in ricordo della morte avvenuta a Caprera il 2 giugno 1882.

I garibaldini colornesi

Fattivo era stato il contributo da parte dei colornesi: in 35 erano partiti volontari e avevano preso attivamente parte alle campagne di guerra per liberare il Sud. I nomi si susseguono nella lista stilata dal Comune poco dopo l’unità nazionale.
Li vogliamo ricordare tutti: «Guzzoni Melchiorre, Braciforte comandante Lodovico, Battioni Leopoldo, Canali Demetrio, Monici Eugenio, Giacomo Valenti, Sporta Giuseppe, Pellegrini Cipriano, Pecchioni Francesco, Gerbella Demetrio, Bocchia Pietro, Zanardi Ernesto, Zanardi Dalmazio, Zanardi Giacomo, Zanardi Giovanni, Morenghi Giuseppe, Fano Mosè, Zoni Parisi Marianna, Garzia Angelo, Geminiani Luigi, Gatti Gaspare, Marchiani Narciso, Papini Adolfo, Piccinini Nicola, Montecchi Annibale, Mazzera Pietro, Piccoli Enrico, Sichel Rutilio, Amoretti Antonio, Avanzini Giglielmo, Geminiani Antonio, Angelini Luigi, Bonazzi Luigi, Negri Luigi, Caldarini Fabiano». Fu un contributo in forza umana, e in denaro, per la decisione di aderire all’iniziativa «dell’invitto Nostro Generale Garibaldi per l’acquisto d’un milione di fucili per la difesa dell’Italia». Il 3 novembre 1859 «volonteroso ed unanime» il Consiglio cittadino aveva deliberato il concorso del Comune «a sì eclatante proposta patriottica colla somma di lire cinquecento».

La storia di Colorno nei ritratti di Carlo Mattioli 

Nella sala del Consiglio Comunale sono esposti sedici ritratti, del famoso pittore Carlo Mattioli, (nato a Modena nel 1911 e vissuto a Parma dove morì nel 1994) di personaggi famosi che, come risulta dall’archivio comunale, gli furono commissionati nel 1963, per conto del comune di Colorno, da Augusta Ghidiglia Quintavalle, allora sovrintendente alla Galleria di Parma, personaggi “che avessero sia per nascita che per legami politici o di cultura attinenza con la storia di Colorno”, sovrani, uomini d’armi e di chiesa, artisti e letterati.

L’investimento da parte del comune era dovuto all’ottemperanza alla legge 717 del 1949, detta legge  “percento per l’arte“, che, ispirata all’art. 9 della Costituzione (promozione della cultura), obbliga gli enti pubblici, al momento della costruzione di un nuovo edificio, a destinare al loro abbellimento  una quota non inferiore al 2% del valore dell’immobile, anche con l’acquisto di opere d’arte di pittura o scultura.

Nel 1964 fu infatti definitivamente demolita la storica “Longara” e fu dato inizio alla costruzione della nuova sede del Municipio, dove ancora oggi si possono ammirare gli austeri e solenni mezzo-busti di personaggi come Maria Luigia, Azzo da Correggio, Zaccaria Olivieri o il Vescovo Martino da Colorno.

Antonio Ligabue e “Il leopardo”

Tra i “tesori” artistici presenti in Municipio a Colorno, spicca il dipinto di Antonio Ligabue “Leopardo morso da una tarantola”. L’artista lo dipinse nel 1955 e con esso partecipò, l’anno seguente, al concorso di pittura “Città di Colorno”. Il 28 ottobre 1956 fu proclamato vincitore e ricevette un premio di ventimila lire. Il quadro, come da regolamento, venne acquisito dal comune e fa bella mostra di sé nell’ufficio del sindaco.

Nel 1999, nel centenario della sua nascita, per la serie tematica “Il patrimonio artistico e culturale italiano” fu emesso un francobollo commemorativo con l’immagine del Leopardo morso dalla tarantola. 

Per la biografia e le opere www.fondazionearchivioligabue.it

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Itinerari naturalistici

Birdwatching

La Riserva Naturale Torrile e Trecasali è il paradiso del birdwatching.

A sud di Colorno, in località Bezze di Torrile, la Riserva si estende per 110 ettari, meta unica per gli appassionati del birdwatching. Nell’ambiente dell’ecosistema palustre sono state osservate più di 300 specie di uccelli: gli ardeidi italiani che nidificano nella garzaia di importanza internazionale, le anatre, le sgarze ciuffetto, i germani reali.

Particolarmente interessante è l’attività durante i periodi primaverile e autunnale, durante i quali arrivano alla Riserva specie rare come la cicogna nera, il falco pescatore, l’aquila anatraia e, segnalazioni eccezionali, di aquila di mare e del falco pellegrino.

Per informazioni: http://www.lipu.it/oasi-torrile

Pedalata sulla Food Valley Bike da Parma a Colorno

“Il paesaggio è questo: e, in un paese, come questo, basta fermarsi sulla strada a guardare una casa colonica affogata in mezzo al granoturco e alla canapa, e subito nasce una storia.” (G. Guareschi, Mondo Piccolo. Don Camillo e il suo gregge; Rizzoli, Milano 1953).

Un percorso ciclabile sull’argine delle acque del Torrente Naviglio che bagnano il territorio della Bassa da Parma a Colorno, alla scoperta della natura, delle bellezze e del gusto della Bassa Parmense e vivere le  risorse naturalistiche, paesaggistiche e culturali del territorio.

Tappa al Porto Turistico di Mezzani attraverso la Riserva Parma Morta fino a Colorno.

Sosta e pic nic nel Giardino Storico della Reggia..

Nel pomeriggio visita guidata alla Reggia di Colorno e, a seguire,  rientro a Parma.

Partenza: Parma

Arrivo: Colorno

Distanza: km 30 ca. andata/ritorno

Caratteristiche: pista  asfaltata, tratti di strade secondarie poco trafficate

Validità: ogni domenica dal 23 marzo al 25 maggio

Pedalando lungo la Food Valley Bike da Parma a Busseto

Un weekend alla scoperta della natura, delle bellezze artistiche e del gusto della Bassa Parmense: dal centro storico di Parma (una passeggiata di circa due ore tra le vie e i vicoli della città, accompagnati da una guida turistica locale), alla Reggia di Colorno, la “piccola Versaglia” italiana, fino alle terre di Verdi, fermandosi, in ogni tappa a degustare le eccellenze gastronomiche tipiche del territorio, Parmigiano Reggiano, Anolino Morbino, Culatello di Zibello, Tortel Dols, Spalla Cotta di San Secondo, spongada) 

Validità: da aprile a giugno e da settembre a ottobre, consigliato in occasione dell’evento cicloturistico “Ingorda” (primi giorni di giugno)

Distanza: km 80 ca. 

 

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Culatello di Zibello

La Bassa Parmense adagiata lungo il grande fiume Po è spesso avvolta dalla nebbia, quella nebbia che è fattore determinante, regime climatico insostituibile per la maturazione e la stagionatura del Culatello, la cui arte, tramandata da generazioni, racchiude in sé la storia di una terra e le tradizioni della sua gente.

Il Culatello di Zibello si ottiene dalla lavorazione della carne di suino adulto. Il disciplinare di produzione prevede che gli animali siano cresciuti in Emilia-Romagna e Lombardia, che al momento della macellazione abbiano almeno nove mesi d’età e che pesino attorno ai 160 chili. Si ottiene da una porzione molto pregiata dell’animale, vale a dire la parte muscolare della coscia. Se nella produzione del Prosciutto di Parma la coscia viene utilizzata per intero, con la sola rifilatura delle parti grasse e della cotenna, in quella del Culatello si asportano cotenna, grasso, ossa e fiocchetto, che tuttavia, per non contravvenire al famoso detto “del maiale non si butta via niente”, vengono utilizzati in altro modo.

Questa selettività permette di ottenere un prodotto finale che presenta una caratteristica forma “a pera”, dal peso oscillante fra i 3 e i 5 chili. Il salume ha un colore uniforme rossastro, con parti di grasso bianco; all’assaggio, il Culatello di Zibello ha gusto dolce, molto delicato e un profumo intenso Il suo aroma inconfondibile è dato dalla stagionatura e dalle particolari muffe naturali che solo sulle rive del Po riescono a formarsi e dall’impiego del vino bianco secco nella fase di stagionatura. L’area di produzione è circoscritta a otto comuni  Zibello, Busseto, Polesine Parmense, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa e Colorno.

Per informazioni:

Consorzio di tutela del Culatello di Zibello
Piazza Garibaldi 34 – 43010 Zibello (PR)
Tel.+39 052499131
info@consorziodituteladelculatellodizibello.comwww.consorziodelculatellodizibello.it